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Cinismo o amore?!

Ognuno di noi, si muove sulla base delle proprie scelte, ovviamente.
Ognuno di noi, commette gli errori che deve, e uscirà più forte e coraggioso.
Ognuno di noi, si compromette per un bene superiore.

Poi..

C’è qualcuno, che pur di fruttare l’altro per soperire alla propria solitudine, va contro ogni principio.
Viaggiamo tutti su una morale comune, dettata dalla tradizione cattolica, purtroppo.
Qualcuno si distacca, riconoscendo dei dogmi piuttosto che altri, talvolta nascondendoci per mezzo di una integerrima maschera di umiltà e correttezza, nella speranza che nessuno scavi a fondo per scoprire che forse non tutto ciò che luccica….
Non so se i mores, il buon costume, le consuetudini, ci portino a cotanta falsità, o se insito nell’essere umano.
Certe volte, prescriviamo a noi stessi dei comportamenti contro natura, o contro la nostra natura, senza capire dove spinge davvero il nostro animo.
Ci costringiamo ad amare chi non è adatto a noi, ci facciamo sfruttare consapevoli che quella sia l’unica via per ottenere un riconoscimento da qualcuno, almeno; entriamo nel tunnel simil depressivo perchè non felici e soddisfatti di quanto ottenuto, non abbiamo la caparbietà per ricominciare da capo e ricostruirci ex novo.
Mi strugge e demotiva, vedere quante persone, che neanche si son affacciate alla vita, e ancora stanno lavorando per ottenere uno spazio nel mondo, si siano fossilizzate nella falsità e nell’illusione di un mondo che non esiste, e non potrà mai funzionare.
Non giudico la morale, o i comportamenti di nessuno, non ne sarei in grado e nessuno ne ha l’autorevolezza, però disprezzo chi non ama se stesso e non rende felice se stesso per come merita.
Non sopporto vedere quanto ci si possa sottovalutare rispetto al mondo che ci circonda.
Certi mi hanno definita cinica, forse perchè propendo verso l’amor proprio prima che pensar all’amore per l’altrui persona, ma non sfocio mai nell’egoismo, ho sempre una mano tesa verso il prossimo. In questo son molto più cristiana di chi si professa tale.
Però, ritengo, che per poter amare chi ti circonda, si debba amare e si debba soddisfare in primis se stessi, perchè non esiste una metà mela da qualche parte; ma esisterà sempre un mandarino, arancia o anguria intera, che potrà in ogni modo, in ogni caso, accompagnarti fin dove potrà, andando a costruire una nuova visione del mondo, già abbastanza delineata; andrà ad arricchirlo di nuove esperienze.
La soddisfazione del proprio essere sfocia nell’amore per gli altri.
Ma non è un amore, dal “ti amo” ogni mattina, o dal vivremo per sempre felici e contenti, o altro. Io non credo alle favole, non mi piacciono i lieto fine che ti rassicurano e rendono miope rispetto alla varietà di esperienze che il mondo ti offre.
Io son per un To be Continued”, la fine non la conosco, so che fin quando noia non ci separerà la mia anguria, o mandarino sarà là accanto a me per farmi conoscere una delle tante varietà e sfacettature del mondo, e scoprirle insieme sarà ancora più creativo ed emozionante.
Ma non voglio una metà, se io sono una mela, voglio che accanto ci sia qualcosa di differente che una mera proiezione del mio essere.
Per questo, spero che tutti raggiungano cosi tanto amore per se stessi, che saranno mele o pere o mandarini completi, e potranno donare un po’ di loro a qualcun altro.
Il mio cinismo, in fondo, è giustificato dal riuscire ad amare la solitudine, ma è temperato dall’esigenza di essere circondata da persone stimolanti.

Grazie a tutti voi che mi fate assaporare la vita in un modo sempre originale.

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Dalla Pallavolo alla Fotografia – In un Workshop.

Un workshop fotografico per caso figlio di un progetto molto piu grande, mi ci sono imbattuta e non me ne pento.

In mezzo a quelle persone, a me sconosciute, ho ritrovato una parte dimenticata di me.

Tra quelle persone sconosciute ho capito quanto mi manca lo sport agonistico e ho capito perchè mi sono data alla Fotografia.

E’ bellissimo condividere una passione con tante altre persone, che ne sanno piu di te, che possono insegnarti nuove tecniche, che possono farti conoscere qualcosa che ancora ignoravi, che ti offrono una prospettiva differente.

E’ bello immergersi completamente in un mondo fotografico, in cui nulla è ma tutto può essere.
E’ bello confrontarsi e scambiarsi opinioni sui lavori, è bello avere una passione comune e condividerla.

E’ quello che mi capitava nello sport, ogni allenamento era condivisione, era porsi un obiettivo comune e sudare (veramente) per raggiungerlo. Significava fare gruppo, criticarsi in modo costruttivo, e rimanere comunque una compagna fedele. Migliorare tecnicamente, sempre di piu, incaponirsi su una fase tecnica fino a quando non riusciva bene.

La pallavolo mi ha insegnato a stare in un gruppo, a sentirmi parte di una famiglia, a sentire che se tutto dovesse capovolgersi, io un modo per capire quel “tutto capovolto”ce l’ho e loro mi avrebbero aiutato.

Oggi non concepisco nessun’altro sport che non sia quello, nessun altro gruppo che non sia il mio, la mia Squadra.

Ma per un breve istante, ieri mi sono sentita a casa.

Un work-shop, uno dei tanti che dovrò fare, ma fatto da un’associazione dove le persone si sentono parte integrante della stessa, condividono la passione per la fotografia in un modo cosi morboso e appassionante che ho capito cose che vanno oltre la mera tecnica fotografica.

Quando mi sono trovata a dire “ho sopperito la mancanza della pallavolo con la fotografia” credo che fosse per gli stimoli che mi impone di avere, la capacità di farmi volare oltre quel singolo scatto.

La frenesia di voler tornare a casa per vedere com’è andata, per vedere se qualche buono scatto c’è o meno, e la spietata voglia che ti prende di voler condividere i migliori, anche se delle volte, la maggior parte degli scatti rimangono chiusi a chiave in qualche angolo del pc che attendono scalpitanti di essere riaperti.

La fotografia ti mette a nudo.

Spesso capisco solo dopo parti di me, guardando qualche mio buono scatto magari.

Spesso mi rendo conto quanto il mio occhio si proietti nel taglio della foto, e quanto in quel taglio ci sia di mio.

Non è “populismo fotografico” è la verità, ma lo pensiamo cosi tanto e tutti che è inevitabile non dirlo e dichiararlo apertamente,e non ti annoia sentirne parlare per ore.

Ieri, in mezzo a tutta quelle persone sconosciute, mi è sembrato per un attimo di conoscerle da una vita.

PICCOLE NOTE:

Parlo di Workshop Figlio di un progetto piu grande, perchè Piccolo Caos è un progetto ENORME per rivalutare una zona di Cagliari ormai dimenticata e anch’essa Figlia ma dei pregiudizi che per decenni hanno connotato il quartiere.

Non sono di Cagliari, e non mi sono mai spinta nel quartiere, se non erroneamente con il bus, il quale percorre la zona vecchia, completamente logorata dal degrado e ciò non ti offre possibilità di smentire le voci che corrono.

Questi giorni ho notato l’enorme potenzialità, benchè la strada sia lunga e difficile da percorrere.

Grazie a tutta l’organizzazione. Grazie all’associazione F/0 che mi ha dato tanto in poco tempo.

Sara

Sara.Immagine


Il cortiletto.

Il Cortiletto
Viale diaz, 87
09125 – Cagliari (CA)
Tel: 070.6402553
Il Cortiletto vi aspetta a pranzo e cena.
L’ho scoperto qualche anno fa, grazie a mio fratello.
E’ un localino grazioso, senza troppe pretese, ma che saprà soddisfare il vostro appetito in modo economico e soddisfacente.
Il locale si trova a due passi dal centro.
E’ una bisteccheria/pub/ pizzeria & birreria – in questo caso, fidatevi, fanno tante cose ma tutte bene.
La particolarità è che se doveste scegliere la bistecca( io vado solo per la bistecca tenerissima di cavallo/manzo) vi porteranno – a volontà- anche dell’ottima focaccia alla marinara cotta al forno a legna. E’ buonissima e non riuscirete a lasciarla nel piatto.
Rarissimi i casi nei quali ho trovato la carne leggermente dura, è davvero difficile, ma soprattutto un rischio che si mette in conto se si tratta di manzo o cavallo.
Nel menu : bistecca manzo/cavallo, entercote, braciole e pancette di maiale il tutto cotto alla brace, metodo infallibile per gustarne a pieno il sapore e la qualità. Patate fritte/insalata.. Focaccia. il tutto a non più di 20 euro (bibite, caffè, liquore compresi).
Le pizze sono ottime, cotte al forno a legna, come le focacce che vi vengono servite con il secondo di carne.
Come suddetto l‘ambiente è molto familiare e di poche pretese, arredato come una vecchia locanda, che ti offre il meglio senza badare o puntare troppo alle apparenze, insomma punta alla bontà della bistecca e non alla seggiola all’ultimo grido; vi dirò a me interessa questo.
Insomma un luogo poco formale dove mangiare dell’ottima carne a poco prezzo.
Ve lo consiglio senza mezzi termini.
voto: ****/*****
( vi chiederete il perchè di una stella in meno, è solo una puntigliosità circa la location, potrebbe fare di piu per le crepe nei muri, e per lo stile un po’ abbandonato, ma ci piace cosi com’è).
Mi è venuta voglia di bistecca.. mhhh.. aglio, prezzemolo, un po’ ma non troppo al sangue.. che bontà!

RedFoxPub

Red Fox Pub – Cagliari

Ristorante/ Pub/ Birreria

Via San Giovanni – Cagliari.

WebSite: http://redfoxpub.net/ (comprensivo di menu)

E’ da tanto che cercavo un locale/pub familiare, di quei locali nei quali vai perchè sai che qualsiasi cosa accada mangerai e berrai da dio. Ecco io l’ho trovato.

Un pub vissuto, un arredo barocco per il suo essere pieno di ricordi, oggetti e quant’altro a sottolineare l’anno di fondazione 1981.

Entrando capirete subito che non è un semplice pub, ma è un ritrovo, un luogo nel quale essere protetti dal caro vita, dalle ansie, e delle brutte facce. Si respira proprio un bel clima.

Menu: Vi consiglio per qualità/prezzo il menu di arrosto misto per 2 dal costo di 20euro a coppia. Ottimo. Certo la carne può risultare un po’ insapore per palati un po’ viziati come il mio, però in generale è buono, degno del suo prezzo. Insieme al tagliere (davvero abbondante) di carne mista, arriva un grande insalatiere di carote,lattuga e pomodori, accompagnato dallle patate bavaresi (patate pancetta e cipolla) , il tutto al modico prezzo di 20euro. Buono ed economico.

Servizio: Veloce(normali tempi di attesa).Personale gentile e cordiale, un piacere andare là per cena.

Vi consiglio di prenotare nel weekend.

Ma il red fox è anche una birreria, la quale propone ottime birre per accompagnare i vostri pasti, sempre a prezzi eccezionali e dalla qualità garantita.

Che dire, è divenuto il mio locale preferito.

Selezione musicale cosi vario da soddisfare qualsiasi orecchio,anche il mio esigente!

Insomma, andateciiiiiiiiiiii… che aspettate!

Voto ****/*****


La Parranda – Ristorante Messicano

La parranda –  http://www.laparranda.it/main.php

Via Francesco Salaris. 27 | 09100 CAGLIARI (CA) Tel. Fisso: 070 42155 5731

Cucina: Messicana

Graziosissimo locale in pieno centro cagliaritano, dove l’aria messicana non si respira, e non si respira neanche alla cassa, per quanto paghi.

Una cena media a coppia  50euro comprensivi di muertos de hombre che comprende un mix di antipasti fritti/precotti con una salsetta, e due “las fajitas”, no caffè, no amaro, no dolce, Las fajitas, contrariamente a come ero abituata in altri posti era striminzita, e ti servivano in accompagnamento solo una “piadina” nel quale imbottire il composto della fajitas (mix di carne peperoni cipolla e formaggio .

Piatti: Carini e monotoni nella loro composizione; Non abbondanti. Nonostante tutto sono buoni. Per quanto mi riguarda penso non sia proporzionato il rapporto qualità/prezzo; soprattutto nelle bibite si può riscontrare un prezzo medio/alto

Servizio: veloce, ben organizzato e molto gentili. Ogni tanto, durante la cena, verrete intrattenuti con musica e balletti, di dubbio gradimento.

L’ambiente è molto familiare, piacevole ben arredato. Sala enorme, e nonostante tutto una previa prenotazione se decidete di passaarci non sarebbe una cattiva idea.

Non me la sento di consigliarvelo, soprattutto per prezzi, ma tentar non nuoce. Provare per credere

Voto: ***/*****

 


Twist – rebirth

Twist  – Bar Poetto.

E’ iniziato il bel tempo, nel bene e nel male, siamo riusciti ad avvicinarci al poetto, costa cagliaritana, luogo d’incontro e simbolo della città.

Il twist è uno storico locale/bar nel quale tutti i cagliaritani almeno una volta hanno trascorso il pomeriggio o la notte. Quest’anno la costa presenta numerose novità, tra le quali, nuovi casotti del tutto ecologici, tutti uguali e senza differenze nella grandezza e stile, e finalmente stanno aprendo i locali e sono tutti da provare.

Ecco, ieri finalmente volevo ripristinare l’abitudine del caffè al poetto, in tutto relax.

Ritengo siano molto carini, colori pastello, tutti in legno; sono piu piccoli, piu spartani, ma hanno un loro perchè.

Mi accomodo per un caffè, se voi siete stati serviti, noi no. Abbiamo attesto piu di mezzora senza essere stati degnati nonostante le numerose richieste d’attenzione.Insomma del twist è rimasto solo il cartello illustrativo e niente di piu.

Servizio lento e caotico – non c’era neanche tanta gente. Ce ne siamo andati senza essere neanche serviti… Avessero per lo meno preso l’ordinazione!!!!! Amarezza… I simboli cagliaritani cambiano.

Solo per la storia che ha dietro, forse darò una nuova chance a questo locale, speriamo sia stata una svista.

voto */*****

 

 

 


Sa Giara – Pizzeria

pizza

Bar Ristorante Pizzeria Sa Giara
Via Roma
09020 Ussaramanna

Tel.: (+39) 078395254

Se i cavalli della giara sono piccoli e adorabili, le pizze di questa pizzeria sono enormi e ottime.

Ci sono tante cose da fare almeno una volta nella vita, e benchè non siate a due passi da questo paese, beh.. un salto dovete farlo per forza.

Non usate il tomtom o simili, va in tilt per tutte le deviazioni, meglio armarsi di mappa e largo anticipo. Non scordatevi di prenotare.

L’ambiente molto familiare, tipica pizzeria un po’ isolata; l’arredamento spartano; numerosi riferimenti ai cavallini della giara. All’interno si possono ammirare numerose bottiglie di vini e liquori da collezione.

Pizze. Ecco nota dolente e succulenta. Vi consiglio di mangiare pane e acqua per qualche giorno prima di venire qui.. Sarà dura finire la pizza.  50-60cm di diametro servite su ben due piatti che non riescono a contenerla interamente, e abbondantemente farcite; la gigante (vi assicuro che è mooolto gigante) costa circa 14euro, normalmente la si prende in due. Esiste anche una pizza di “taglia” normale, ma ccoinciderebbe ad una gigante presa in un qualsiasi anonima pizzeria. In una cena comprensiva di pizza biggigente,dolce,birra,acqua, amaro, e caffe abbiamo speso la modica cifra di 13euro a testa (lo so ..lo so.. è pochissimo).Il servizio si è rilevato un po’ lento, ma forse causa del grande aflusso di clientela. Unica pecca la ristretta selezione di birre (solo l’amata ichnusa). Ad ogni modo se aveste qualche problema a finire tutta la pizza..beh non scoraggiatevi, perchè vi verrà gentilmente e gratuitamente offerto un cartone per portarvi le parti rimanenti a casa!!!!!Non si butta via niente!!!

Il personale è cortese all’eccesso; a fine cena il pizzaiolo ha offerto gentilmente a tutti un giro di crema di mirto fatta in casa. Cosa sempre gradita 🙂

voto ****/*****