Archivi tag: italia

Non è un paese per Giovani!

Siamo in Italia, ma io sono in Sardegna.

Mi hanno insegnato che l’Italia è la patria del mandolino, della pizza, dei cantautori impegnati nel sociale e politica, patria nel quale ci si rimbocca le maniche e si lavora..

Lavorare.. è un verbo ormai in disuso in molte parte dell’Italia, e in Sardegna.Mia patria di sole, mare e desolazione.

Nessuno la guarda con l’occhio prospettico del posto di lavoro, ma solo per ciò che la natura offre.Tutti qui, come dice babbo in modo colorito, e con un visibile cenno di contraddizione e tristezza :”Vengono,cagano, pisciano e a noi non rimane niente”.

E’ vero.

La Sardegna arranca, non c’è prospettiva di un futuro per un giovane, e la cosa inizia a farmi paura.

Io,appartengo alla categoria :”Studenti, Giovani, disperati e senza futuro!”.

Ma non mi arrendo. Perciò si cerca di essere versatili, di essere il piu possibile preparati su diversi fronti, e si cercano alternative piu disparate.

Ho sempre sentito dire: Impara l’arte e mettila da parte.

Ma per me e il collettivo artistico del quale faccio parte, non la vogliamo mettere da parte : L’arte.

Abbiamo intrapreso un percorso insieme, e abbiamo pensato di “mostrarci” al pubblico, alla cittadinanza cagliaritana in primis, scegliendo il Palazzo ViceRegio come scenario.

Ma neanche questo è facile, al giorno d’oggi.

Le peripezie burocratiche si presentano ogni giorno.

Mail, chiamate, andare e venire dagli uffici provinciali per piccoli disguidi che compromettono un progetto, una speranza alla quale ci si aggrappa per non perire in uno stato nel quale sei definito “schizzinoso”, “mammone” o quant’altro.

Investiamo i pochi risparmi che abbiamo, il nostro tempo, le nostre idee, per poi arrivare ad un punto in cui ti demoralizzi, perchè sai che là fuori c’è sempre qualcuno che arriva dopo di te e benchè non lo meriti, sarà posto per primo.

Non è questione d’essere sognatrici, è questione che la società ci sta rendendo cinici nei confronti della realtà.

L’arte dovrebbe essere uno sfogo, uno spazio parallelo d’aspressione individuale, e si trasforma invece in un incubo nel quale devi combattere con le unghie per uno spazio che ti appartiene, di diritto, forti di una procedura rispettata a monte.

Tutto ciò che un giovane può inventarsi, costruire, programmare, viene distrutto completamente o in parte da burocrazie non rispettate, gerarchie che contano piu di un procedimento ben seguito senza intoppi.

Ma infondo è questo che ci insegnano dalle alte poltrone, è piu facile strisciare che seguire le regole.

Forse l’Italia non è un paese per Giovani!


Un volo razionale.

 

 

@SaraMandis——>All rights reserved.The images are subject to the copyright and other property rights.These materials may not be reproduced, distributed, modified or reposted to other websites,forums,social networking sites or in the form of print without the written consent from the copyright owner.Legal action shall be taken against anyone who violates the copyright laws,be it for a commercial or non commercial purpose.Please contact me if you would like to use the above image for any purpose.Appreciate it and thanks!


Quando tira un po’ di vento…

Sopra il giorno di dolore che uno ha.

“quando tira un po’ di vento che ci si rialza un po’”

Molti lo denigrano  a prescindere, ma il cantante di questa canzone dice delle verità, confutabili o meno, ma sono sempre verità.

Ogni tanto tira un maestrale, o la bora (se siete triestini), che ti abbatte, ti butta giu. Da noi, sud-sardegna, dura almeno 5giorni :

il primo giorno : inizia a tirare brutta aria, ma fresca.

il secondo giorno: si alza in tutta la sua forza;

il terzo giorno: tiene la forza;

Il quarto e quinto: scema fino a calare.

Ma ci sono anche quelle brezze, che tirano d’estate, spazzano via il caldo afoso e ti riprendi.

E’ bello quando tira questo vento.

E’ bello alzarsi la mattina e avere il sorriso nonostante non tutto sia perfetto, non tutto vada proprio nella direzione giusta, ma sai di farcela.

Ormai la news che s’attende oggi è : “imprenditore schiacciato dai debiti si suicida” ; “giovane ragazza uccisa dall’ex”; “monti : tassazione al 47%” ; “l’italia come la Grecia”.

Mi angoscia, mi angoscia sentire previsioni finanziarie; sentire come stanno andando le cose. Il brutto delle news è che tutto ti dicono tranne che le cose buone, non ti fanno tirare un respiro di sollievo, no ti abbattono come il maestrale al secondo giorno. Quindi che fare?

Io spengo tutto, tv, radio. . leggo il quotidiano locale (che ogni tanto delle brezze estive le fa tirare) e vado avanti nella giornata.

In giornate come queste vorresti tirasse solo una brezza, fresca, magari con l’odore frizzante del mare.. Magari!

 “quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà”